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Economia
Borsa svizzera: mattinata in rialzo
Redazione
14 anni fa

La mattinata prosegue in rialzo alla borsa svizzera, che ha segnato un nuovo massimo dell'anno: alle 11.35 l'indice dei valori guida SMI si è attestato a 6851,90 punti (+0,46% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,40% a 6300,19 punti. Il mercato è influenzato dai segnali di ripresa provenienti dalla Cina, con l'indice dei responsabili degli acquisti salito ai massimi da 13 mesi, e dall'annuncio odierno della Grecia, che si è detta pronta a riacquistare fino a 10 miliardi di euro di propri titoli. L'attenzione degli investitori rimane inoltre puntata sul bilancio americano. Il prudente ottimismo che caratterizza la seduta ha permesso di aggiornare il massimo raggiunto venerdì: poco dopo le 11.00 l'SMI ha toccato quota 6852,11 punti, il livello più alto dall'aprile 2010. Sul fronte interno la migliore blue chip è Transocean (+1,86%), che ha annunciato la vendita di 38 piattaforme petrolifere per un ammontare superiore al miliardo di dollari. Buono è anche l'andamento di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura, come ABB (+0,78%) e Holcim (+0,94%). Per quanto riguarda i bancari positivi sono Credit Suisse (+0,50%) e Julius Bär (+0,50%), mentre arranca UBS (-0,07%): stando a notizie di stampa starebbe concordando una sanzione di oltre 450 milioni di dollari per mettere fine all'inchiesta sulla manipolazione del Libor a Londra. Fra i pochi valori negativi figura anche Roche (-0,05%): sono per contro ben orientati gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,33%) e Novartis (+0,52%). Nel mercato allargato, Alpiq (-1,75%) ha annunciato che cede la sua partecipazione in Repower (+2,63%). Aryzta (-0,75%) ha presentato il dato sul fatturato trimestrale. In evidenza Charles Vögele (+4,93%), sull'onda di voci che la vogliono al centro di un'acquisizione: come in passato il "sospettato" numero uno è Migros. ATS

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