
La mattinata prosegue in netto ribasso alla Borsa svizzera, anche se il mercato si è risollevato dai minimi di seduta: alle 11:15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5323,08 punti (-1,98% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione del 2,21% a 4838,02 punti. Come nel resto del continente a pesare sull'umore degli investitori sono i crescenti rischi riguardanti l'insolvibilità della Grecia e le difficoltà di altri paesi dell'Eurozona. L'ondata di vendite interessa in particolare i valori finanziari UBS (-1,80%), Credit Suisse (-0,94%) e Julius Bär (-2,61%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-2,72%) e Zurich (-2,34%). A soffrire sono però anche i titoli più legati alla congiuntura quali ABB (-2,42%), Adecco (-2,35%) e Holcim (-2,88%). Swatch (-0,76%), che ha annunciato oggi la fine della cooperazione con l'americana Tiffany, si muove meglio di Richemont (-1,58%). Particolarmente sotto pressione è Transocean (-3,17%), ma nella corrente generale vengono trascinati anche i difensivi Nestlé (-0,93%), Novartis (-2,46%) e Roche (-2,91%). ATS
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