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Economia
Borsa svizzera: mattinata in netta flessione
Redazione
16 anni fa

La Borsa svizzera continua la seduta in forte calo. Oltre ai timori della crisi irlandese, pesano anche i venti di guerra tra le due Coree. Alle 11.20 l'SMI perde l'1,08% a 6462.06 punti, mentre l'SPI cede lo 0,99% a 5766.75 punti. Anche dopo l'accordo sugli aiuti all'Irlanda la crisi non è superata: vi è preoccupazione per il debito di alti paesi dell'area euro, affermano gli analisti. Nel pomeriggio potrebbero arrivare impulsi dalla pubblicazione dei dati sul Pil americano nel terzo trimestre e sulla vendita di case esistenti negli Stati Uniti in ottobre. Tra le blue chip sono perdono oltre un punto percentuale tredici titoli su venti. Tra questi i bancari, con Credit Suisse che lascia sul terreno il 2,24%, Julius Bär l'1,70% e UBS l'1,18%. Negli altri comparti il calo più sostanzioso è quello di Actelion (-2,43%). Sotto pressione anche i pesi massimi difensivi: Novartis è in flessione dell'1,43%, Roche dello 0,91% e Nestlé dello 0,90%. Sul listino allargato da segnalare Sonova, che cede il 7,03% dopo aver annunciato il richiamo di un modello di apparecchio acustico con impianto interno, lo HiRes 90k, a causa di un problema tecnico. ATS

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