
Dopo i primi scambi attorno alla parità gli indici della Borsa svizzera si muovono ormai in territorio negativo. Alle 11.25 l'SMI cede lo 0,19% a 8'805.13 punti, l'SPI lo 0,07% a 10'160.89 punti. Il clima sui mercati azionari internazionali resta caratterizzato dalla prudenza e dal nervosismo, ha affermato un operatore. Tra le blue chip in contrazione i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,10%), Novartis (-0,38%) e Roche (-0,16%). Senza chiara direzione i bancari, con UBS che segna un -0,86% mentre Credit Suisse - che pubblicherà domani i risultati annuali - avanza dello 0,30% e Julius Bär dello 0,03%. Stesso discorso per gli assicurativi, con Swiss Life in crescita dello 0,15%, Zurich dello 0,10% mentre Swiss Re lascia sul terreno lo 0,28%. Contrastati anche i ciclici, con ABB in flessione dello 0,83% e LafargeHolcim dello 0,30%, mentre Geberit è invariata, Adecco è in rialzo dello 0,58% e Sika - titolo con attualmente la migliore performance - progredisce dello 0,93%. Nel lusso Richemont sale dello 0,05% e Swatch scende dello 0,15%. Nel mercato allargato Vontobel cede lo 0,99%,% dopo la presentazione dei risultati annuali superiori alle aspettative degli analisti. La banca privata zurighese ha realizzato un utile netto di 209 milioni di franchi, in netta calo rispetto ai 264,4 milioni di un anno prima. Corretto dai costi delle acquisizioni/dismissioni e dall'impatto della riforma fiscale americana, l'utile risulta in progressione del 12% a 217,9 milioni. I ricavi operativi ammontano a 1,06 miliardi di franchi (-2%, ma +9% su basi comparabili), In calo anche Bell (-0,48%), nonostante una performance sopra le attese nel 2017 e un aumento del dividendo. Il maggior gruppo svizzero attivo nella lavorazione della carne ha realizzato lo scorso anno un utile netto in crescita del 5,9% a 106,5 milioni di franchi, mentre il fatturato è aumentato del 5,9% a 3,6 miliardi.
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