
Dopo un avvio incerto, la Borsa svizzera si è orientata al ribasso. Sui mercati continuano a influire i timori di un rallentamento dell'economia cinese ed europea, stando agli operatori. L'indice SMI dei titoli guida poco dopo le 11.25 segna 6233,20 punti, in calo dello 0,26%. L'indice complessivo SPI è a quota 5709,38 (-0,23%). Per il pomeriggio è atteso il dato sulla vendita di nuove case negli Usa a febbraio. A Zurigo tra i bancari, UBS perde lo 0,85%, il Credit Suisse sale dello 0,38% e Julius Bär dello 0,34%. Ieri sera UBS aveva reso noto modifiche ai vertici. In particolare Andrea Orcel, attualmente Executive Chairman di Bank of America Merrill Lynch, è stato nominato co-CEO di UBS Investment Bank a fianco a Carsten Kengeter. I due saranno congiuntamente responsabili dell'attuazione della strategia, presentata in occasione dell'Investor Day. I due valori guida assicurativi sono in linea con il listino: -0,26% per Swiss Re, -0,25% per Zurich Financial. Anche oggi evolvono negativamente i titoli del lusso, nonostante le brillanti cifre sull'export del settore diffuse ieri. Swatch Group perde l'1,30%, Richemont l'1,15%. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé dà un sostegno al mercato, avanzando dello 0,18%. Novartis segna invece una contrazione dello 0,79% e Roche dello 0,82%. Quest'ultima è in flessione malgrado Genentech, sua filiale californiana, e l'americana Biogen Idec abbiano ottenuto di nuovo ragione in un contenzioso su brevetti che le vede opposte alla francese Sanofi. Come già ieri si sta mettendo in evidenza Syngenta, che sale dell'1,37%. Il titolo del gruppo agrochimico ieri aveva beneficiato dell'omologazione di un tipo di granoturco in Argentina e di una raccomandazione di Goldman Sachs. ATS
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