
Dopo il terremoto scatenatosi sul mercato bancario americano, la Borsa svizzera, come le altre piazze europee, è sotto pressone. Alle 11.30 ore l'indice SMI dei valori guida era in ribasso del 3,02% a 6997,89 punti. L'indice allargato SPI segnava una contrazione del 2,75% a quota 5867,07 . La bufera scatenata da Lehman, che nella notte ha fatto richiesta di essere ammessa all'amministrazione controllata, e Merrill Lynch, che ha firmato l'accordo per la cessione a Bank of America, dopo le poche piazze asiatiche aperte ha colpito duramente anche in Europa. E intanto sprofondano oggi a Londra i futures sugli indici di Borsa americani: il contratto sullo S&P 500 perde infatti il 3,7%. D'altro canto la Fed ha annunciato una gamma di garanzie più ampia per ottenere prestiti e accresciuto a 200 miliardi la somma delle aste di rifinanziamento. All'operazione per stabilizzare il fabbisogno di liquidità partecipano anche dieci giganti bancari con 7 miliardi di dollari ciascuno. Fra questi figurano l'UBS e il Credit Suisse. Gli operatori temono che la crisi che ha colpito la Lehman possa estendersi ad altri istituti e si interrogano sul fondo messo a disposizione della grandi banche. "Finché le banche rivedranno i soldi immessi, potrebbe passare anche parecchio tempo, ha detto alla Reuters un operatorre zurighese. "Stando poi alla "SonntagsZeitung", l'UBS si appresterebbe a effettuare nuove rettifiche di valore per 5 miliardi di franchi. Un portavoce della banca interrogato dalla Reuters non ha voluto rilasciare commenti. L'UBS sta perdendo il 10,03%, il Credit Suisse il 5,82%. Relativamente contenuta la flessione della Julius Bär (-2,82%). In forte discesa anche gli assicurativi, sulla scia delle difficoltà dell'americana AIG. Si aggiungono le preoccupazioni per i danni causati negli Stati Uniti dall'uragano "Ike". Così Swiss Re è in calo del 9,25%, Zurich Financial del 4,02%, Swiss Life del 3,40% e la Bâloise del 2,73%. Nell'indice allargato la Ciba sale del 26,26%, dopo l'annuncio della tedesca BASF di un'offerta pubblica d'acquisto volta a rilevare il gruppo chimico basilese al prezzo di 50 franchi per azione, ossia il 32% in più rispetto alla chiusura del titolo di venerdì scorso. In totale BASF è pronta a mettere sul tavolo 6,1 miliardi di franchi. Sulla scia di Ciba in positivo anche la Clariant (+1,50%). ATS
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