
Mattinata negativa alla Borsa svizzera, frenata dall'evoluzione sfavorevole di ieri a Wall Street e di stamane in Asia. Verso le 11.30 il listino principale SMI segna 5416,42 punti, in calo dello 0,57%. L'indice allargato SPI è a quota 4911,90 (-0,56%). Oltre al problema della crisi debitoria in diversi paesi di Eurolandia e negli USA, si fanno sempre più sentire i timori di un raffreddamento della congiuntura, rafforzati dai recenti dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti e dalla Cina, ha indicato un broker. Di stamane la notizia che i nuovi ordini industriali nella zona dell'euro sono calati del 6,4% a settembre rispetto ad agosto. Fra i titoli finanziari UBS perde lo 0,20%, Credit Suisse sale dello 0,15% e Julius Bär è in calo dello 0,83%. Zurich Financial scende dello 0,37%, Swiss Re dello 0,64%. In ribasso i titoli difensivi di peso, con Nestlé in netto calo: -1,07%. Di oggi la notizia che il gruppo alimentare investirà 50 milioni di franchi in Gran Bretagna per la costruzione di una fabbrica di imbottigliamento di acqua. Novartis è in flessione dello 0,49%, Roche guadagna lo 0,15%. Contrastati i titoli più legati ai cicli congiunturali, con ABB che segna una flessione dello 0,32%, Adecco che guadagna lo 0,03% e Holcim che scende dello 0,51%. Negativi i titoli del lusso, con Richemont in calo dello 0,86% e Swatch Group dello 0,94%, malgrado le ottime cifre dell'export orologiero in ottobre pubblicate ieri. ATS
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