
La Borsa svizzera sta proseguendo le contrattazioni dell'ultima seduta settimanale in sostanziale equilibrio: alle 11.15 l'indice principale SMI guadagna lo 0,02% a 8'898.58 punti, quello allargato SPI lo 0,07% a 10'310.85 punti. Sulla falsariga di quanto sta accadendo anche sulle altre piazze europee, l'avvicinamento fra Stati Uniti e Corea del Nord sul tema nucleare non ha dunque avuto particolari riflessi. Sui mercati del Vecchio Continente aleggiano i rischi della politica americana sui dazi e pesano le flessioni tedesca e francese della produzione industriale a gennaio. Intanto, gli investitori sono in attesa dei dati macroeconomici sul tasso di disoccupazione americano a febbraio, che influiranno sulle decisioni della Fed. Tra le blue chip, UBS arretra dello 0,89%. Nel suo rapporto di gestione pubblicato oggi, il numero uno bancario elvetico ha annunciato che l'utile registrato nel 2017 è stato ritoccato al ribasso rispetto a quanto annunciato inizialmente a metà gennaio. Esso è infatti sceso di 112 milioni a 1,05 miliardi. L'istituto finanziario ha anche reso noto il salario del CEO Sergio Ermotti per il 2017: 14,2 milioni di franchi, contro i 13,7 milioni nel 2016. La parte variabile della remunerazione del manager ticinese si è attestata a 11,4 milioni, la busta paga di base a 2,5 milioni e gli altri indennizzi a 300'000 franchi. Tra gli altri bancari, positiva Julius Baer che guadagna lo 0,20%, Credit Suisse concede invece lo 0,38%. Fra i pesi massimi difensivi resta a galla Roche (+0,07%), fa ancora meglio Nestlé (+0,26%), mentre arretra pur se leggermente Novartis (-0,10%). Contrastati gli assicurativi: Swiss Life +0,41%, Swiss Re -0,17% e Zurich Insurance -0,29%. Quest'ultima ha fatto sapere che il suo presidente della direzione Mario Greco ha incassato 8,6 milioni di franchi l'anno scorso. Nel lusso Swatch (+0,23%) si smarca da Richemont (-0,31%). Le migliori performance del listino sono da attribuire ai ciclici LafargeHolcim (+0,57%) e Adecco (+0,54%). Nel mercato allargato hanno annunciato i conti annuali Schweiter (+1,73%) e SFS (+2,42%).
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