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Economia
Borsa svizzera: mattinata in calo trascinata da bancari
Redazione
14 anni fa

Mattinata in calo alla Borsa svizzera. Stamani la Banca nazionale svizzera ha mantenuto la sua politica monetaria, ma ha invitato UBS e CS ad aumentare i fondi propri ciò che ha spinto al ribasso i titoli bancari. Verso le 12:15 l'indice SMI cedeva lo 0,80% a 5'897,25 punti e quello allargato SPI lo 0,95% a 5'479,38 punti. La BNS non ha modificato la politica monetaria. Ha Lasciato quindi invariato il tasso di riferimento allo 0,0-0,25%. È stata pure confermata la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. L'istituto ribadisce di essere disposto ad acquistare divise in misura illimitata per fare rispettare questo livello. A preoccupare è stata la pubblicazione del rapporto sulla stabilità finanziaria elvetica dove la BNS ha chiesto alle due grandi banche di aumentare ancora i fondi propri per resistere in caso di peggioramento della situazione. In particolare il CS cede il 7,89%, UBS l'1,70 e Julius Baer l'1,20%. Scendono anche i titoli più legati alla congiuntura. ABB -1,75%, Adecco -0,89% e Holcim -1,39%. Per quanto riguarda i pesi massimi: Nestlé segna il passo (+0,09%), mentre Novartis cede lo 0,49% e Roche lo 0,32%. Nell'indice SMI ha fatto la sua apparizione Geberit (-1,1%). Ha preso il posto del produttore solettese di tecniche mediche Synthes, la cui acquisizione da parte dell'americana Johnson & Johnson è stata perfezionata oggi. ATS

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