
Mattinata in calo alla Borsa svizzera. Stamani la Banca nazionale svizzera ha mantenuto la sua politica monetaria, ma ha invitato UBS e CS ad aumentare i fondi propri ciò che ha spinto al ribasso i titoli bancari. Verso le 12:15 l'indice SMI cedeva lo 0,80% a 5'897,25 punti e quello allargato SPI lo 0,95% a 5'479,38 punti. La BNS non ha modificato la politica monetaria. Ha Lasciato quindi invariato il tasso di riferimento allo 0,0-0,25%. È stata pure confermata la soglia minima di cambio con l'euro a 1,20 franchi. L'istituto ribadisce di essere disposto ad acquistare divise in misura illimitata per fare rispettare questo livello. A preoccupare è stata la pubblicazione del rapporto sulla stabilità finanziaria elvetica dove la BNS ha chiesto alle due grandi banche di aumentare ancora i fondi propri per resistere in caso di peggioramento della situazione. In particolare il CS cede il 7,89%, UBS l'1,70 e Julius Baer l'1,20%. Scendono anche i titoli più legati alla congiuntura. ABB -1,75%, Adecco -0,89% e Holcim -1,39%. Per quanto riguarda i pesi massimi: Nestlé segna il passo (+0,09%), mentre Novartis cede lo 0,49% e Roche lo 0,32%. Nell'indice SMI ha fatto la sua apparizione Geberit (-1,1%). Ha preso il posto del produttore solettese di tecniche mediche Synthes, la cui acquisizione da parte dell'americana Johnson & Johnson è stata perfezionata oggi. ATS
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