
La Borsa svizzera è in ribasso stamani in attesa dei dati sulla produzione industriale Usa e dell'Eurogruppo convocato oggi a Bruxelles per discutere sulla Grecia. Poco prima delle 11:00 l'indice guida SMI segnava -0,47% a 6'683,78 punti e quello allargato SPI cedeva lo 0,45% a 6'153,57 punti. Stamani l'attenzione si concentra su UBS dopo che la Finma ha pubblicato un rapporto sulla banca in relazione al caso dell'ex trader Kweku Adoboli a Londra, che ha provocato all'istituto perdite valutate a 2,3 miliardi di dollari, e ha imposto alcune misure restrittive. In accordo con la FINMA l'autorità dei servizi finanziari britannica (FSA) le ha inflitto una multa di 29,7 milioni di sterline (44,2 milioni di franchi). Il titolo perde l'1,22%. In calo anche Julius Bär (-1,04%), mentre CS avanza dello 0,23%. Per quanto riguarda gli assicurativi Swiss Re cede l'-1,35%. Il riassicuratore ha annunciato oggi di stimare a 900 milioni di dollari la propria esposizione all'uragano Sandy, abbattutosi a fine ottobre sulla costa orientale degli Stati Uniti. Zurich Insurance scende dello 0,30%. In calo anche i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,25%), Novartis (-0,35%) e Roche (-0,56%). Contrastati invece quelli più legati alla congiuntura ABB (-0,46%), Adecco (-1,17%) e Holcim (+0,08%). Sono in ribasso anche i titoli legati ai prodotti di lusso: Richemont cede l'1,02% e Swatch l'1,80%. Sul mercato allargato spicca Straumann (4,64%). Oggi si è appreso che il fondo di Stato di Singapore (GIC) ha acquisito il 10% delle azioni del fabbricante basilese di impianti dentari. In rialzo anche Walter Meier (+2,92%). Il gruppo specializzato zurighese negli impianti di climatizzazione e nelle macchine utensili intende versare un dividendo supplementare agli azionisti grazie alle buone cifre registrate negli ultimi mesi. In calo invece Orascom (-7,07%): venerdì ha reso noto che rinvia di una settimana la pubblicazione dei dati sui risultati dei primi nove mesi. ATS
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