
Gli effetti della tempesta scatenata dalla bancarotta della banca americana Lehman Brothers si fanno sentire anche oggi sulle borse. Dopo il lunedì nero in Europa e a Wall Street, con il Dow Jones che ha archiviato la seduta con un calo del 4,31% - il maggiore dagli attacchi alle Torri Gemelle nel 2001 - la situazione è precipitata stamane a Toyko, in discesa di quasi il 5%. Sulla piazza elvetica lo SMI alle 11.25 circa era in ribasso dell'1,03% a 6867,84 punti. L'indice allargato SPI scendeva dell'1% a quota 5768,45. Ancora sotto pressione i titoli bancari: l'UBS sta lasciando sul terreno il 6,57% (a 18,78 franchi). Sul maggiore gruppo bancario elvetico gravano i timori di nuovi ammortamenti. Contenuto invece il ribasso del Credit Suisse (-0,40%) e della Julius Bär (-0,80%). In forte calo anche gli assicurativi, sulla scia delle difficoltà del gruppo americano AIG, che si è visto tagliare i rating dalle agenzie Moody's e Standard & Poor's. Con tali decisioni lo stress nel settore finanziario è aumentato ulteriormente, hanno rilevato gli operatori. Il titolo AIG ieri ha perso il 60%. Arretra chiaramente Swiss Re (-5,95%). In netto calo anche Swiss Life (-3,81%) e la Bâloise (-2,50%). Zurich Financial Service scende dello 0,93%. Fra gli altri titoli si sta mettendo in luce Holcim, che sale del 5,93%. Anche ieri in un mercato in profondo rosso l'azione del numero due mondiale del cemento era avanzata di parecchio. Secondo gli operatori, circolano voci sull'entrata di un grosso investitore estero. Fra le altre blue chip in rialzo Adecco (+2,43%). Il leader mondiale del lavoro interinale rinuncia "per il momento" a presentare un'offerta per rilevare la concorrente inglese Michael Page. I termini della transazione non sarebbero stati favorevoli per Adecco né accettabili per l'impresa britannica, ha indicato la società vodese. ATS
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