
Regna l'incertezza stamani alla Borsa svizzera: dopo aver iniziato la seduta oscillando attorno alla parità, l'indice principale SMI è salito fino a quota 6480.82, per poi tornare a muoversi attorno alla linea di demarcazione. Alle 11.20 era in rialzo dello 0,07% a 6459.65 punti, mentre il listino allargato SPI cresceva dello 0,14% a 5741.07 punti. In forte calo Roche, che scende dell'1,29%. Nei primi nove mesi le vendite del gruppo farmaceutico sono diminuite dell'1% a 36,13 miliardi di franchi (+2% in valute locali). Senta tener conto delle vendite del suo antivirale Tamiflu il fatturato è progredito del 3% (+6%). Le cifre sono inferiori alle attese degli analisti. Gli altri due pesi massimi difensivi Novartis e Nestlé scendono rispettivamente dello 0,09% e dello 0,10%. In flessione anche UBS (-0,57%), la quale ha pubblicato oggi un "Rapporto sulla trasparenza per gli azionisti" in cui ammette di avere commesso errori in relazione alla crisi finanziaria e al contenzioso con il fisco americano. Tuttavia la banca ribadisce che non intende ricorrere alle vie legali contro gli ex responsabili dell'istituto. Il rapporto era stato chiesto dalle Commissioni della gestione del Parlamento. Quanto agli altri due titoli bancari, Credit Suisse è in calo dello 0,18% mentre Julius Bär sale dello 0,24%. In netta progressione invece Syngenta (+2,64%), la quale ha annunciato oggi di aver aumentato del 3% (+1% a tassi di cambio costanti) le proprie vendite nei primi nove mesi a 8,94 miliardi di dollari (8,6 miliardi di franchi). Nel solo terzo trimestre è stata registrata una progressione del 10% (+11%) a 2,2 miliardi di dollari. Gli analisti considerano questa crescita impressionante. Bene anche Synthes (+2,64%), Swiss Re (+2,15%, grazie a un miglioramento della raccomandazione da parte di JP Morgan) nonché Transocean (+1,74%), Holcim (+1,36%) e Zurich Financial Services (+1,12%). ATS
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