
Dopo un avvio in netta crescita la Borsa svizzera ha perso terreno, scivolando in territorio negativo a circa un'ora dall'inizio delle contrattazioni. Successivamente i listini sono ripartiti al rialzo. Alle 11.25 lo SMI era a quota 6798,86, in aumento dello 0,98%. L'indice complessivo SPI segnava 5728,36 punti (+0,92%). I mercati oggi sono favoriti dall'intervento di salvataggio della Federal Reserve (Fed) sul colosso statunitense Aig, che ha evitato ulteriori tensioni dopo gli effetti del fallimento di Lehman Brothers. La Fed ha concesso all'AIG un finanziamento da 85 miliardi di dollari. D'altro canto la banca americana Morgan Stanley ha annunciato un utile trimestrale di 1,43 miliardi di dollari, in calo del 3%, ma decisamente al di sopra delle attese degli analisti. Sulla piazza elvetica sono in recupero i titoli maggiormente colpiti nelle due ultime sedute: l'UBS guadagna il 6,67%, Swiss Re il 5,18%. Fra gli altri valori finanziari, il Credit Suisse sale dell'1,23%, la Julius Bär del 2,53%, Zurich Financial del 4,47%, la Bâloise dello 0,43% e Swiss Life dello 0,24%. Zurich Financial è esposta con obbligazioni (Senior Unsecured Debt) per un valore totale di 250 milioni di dollari nei confronti della Lehman, UBS con meno di 300 milioni di dollari. Swiss Re ha stimato la propria esposizione in Lehman Brothers a 50 milioni di franchi e in AIG a 200 milioni di franchi. Quanto ai pesi massimi difensivi, la Novartis ha un impatto negativo sul listino (-0,33%), mentre la Nestlé (+0,37%) e la Roche (+0,22%) sono al di sopra della parità. ATS
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