
La mattinata prosegue al ribasso per la borsa svizzera, che ha toccato i minimi dell'anno: alle 11.20 l'indice dei valori guida SMI segnava 8139,99 punti (-0,75% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,78% a 7774,09 punti. Come la settimana scorsa il mercato elvetico sta soffrendo per le turbolenze politiche ed economiche che stanno interessando i paesi emergenti. L'SMI è così sceso a 8105,56 punti, livello che non toccava più da fine dicembre. Per quanto riguarda i singoli titoli, negativi sono i bancari UBS (-0,33%), Credit Suisse (-0,61%) e Julius Bär (-0,58%), come pure gli assicurativi Swiss Re (-0,63%) e Zurich (-0,76%). A quest'ultimo proposito non hanno avuto alcun impatto le dichiarazioni del CEO Martin Senn in relazione alla politica dei dividendi. Perdite leggermente più consistenti sono mostrate dai valori legati ai cicli congiunturali come ABB (-1,01%), già sotto pressione nelle scorse sedute dopo un avvertimento sugli utili, Adecco (-1,18%), Geberit (-1,10%) e Holcim (-0,90%). La stessa tendenza è riscontrabile anche nel segmento del lusso: al contrario di Swatch (-0,83%), Richemont (-0,35%) era partita bene, ma con il passare delle ore è andata spegnendosi. Protagonista di un inizio d'anno fulminante Actelion (-1,37%) soffre ora per i realizzi di guadagno ed è arrivata a calare sino al 3%. In controtendenza sono invece SGS (+1,25%) e Transocean (+0,73%) Faticano per contro a mostrare resistenza nei confronti della corrente generale i pesi massimi difensivi Nestlé (-0,75%), Novartis (-0,63%) e Roche (-1,07%). Queste ultime due società informeranno mercoledì e giovedì sull'esercizio 2013. Nel mercato allargato Starrag (-0,25%), Schlatter (invariata), Elma (-1,62%), e Gottex (-8,00%), hanno oggi aggiornato gli investitori sull'andamento degli affari.
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