
La borsa svizzera rimane orientata al ribasso: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 5276,43 punti (-0,55% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,53% a 4548,66 punti. I futures sull'apertura di New York sono negativi. La giornata sta procedendo tranquilla, complice la mancanza di notizie di rilievo sia sul fronte interno che su quello estero, in attesa del dato americano sulla fiducia dei consumatori calcolato dall'università del Michigan che giungerà nel pomeriggio. Una parziale eccezione è rappresentata da UBS (-0,77%): a pochi giorni dall'inizio del processo che la vede opposta a Miami al fisco americano il governo elvetico ha consegnato nuovo materiale probatorio per sostenere la tesi difensiva dell'istituto, mentre in un'intervista il presidente della Banca nazionale svizzera Jean-Pierre Roth si è detto convinto che la vertenza è risolvibile. In rosso sono anche per gli altri bancari Credit Suisse (-0,08%) e Julius Bär (-0,30%). Manca un indirizzo unitario per gli assicurativi Swiss Re (+0,38%), Swiss Life (-0,22%), Zurich (-0,39%) e Bâloise (invariata), come pure nel settore del lusso, con Richemont (-0,80%) molto più pesante di Swatch (+1,16%). Holcim (-5,75%) è in forte calo perché da oggi l'azione viene negoziata senza il diritto di sottoscrizione per partecipare all'aumento di capitale. ABB (+0,31%) sostiene il listino, mentre tutti negativi sono i valori difensivi Nestlé (-0,34%), Novartis (-0,88%) e Roche (-1,07%). Nel mercato allargato si segnalano EMS (+2,20%) e Partners Group (+0,98%) dopo la pubblicazione di dati semestrali. ATS
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