
Mattinata in arretramento per la Borsa svizzera. Gli investitori temono l'aggravarsi della crisi dell'euro e si mostrano molto cauti in attesa dell'Eurosummit di giovedì e venerdì. Verso le 11.25 il listino principale SMI segna 5927,52 punti, in calo dello 0,29%. L'indice allargato SPI è a quota 5506,85 (-0,28%). Segnali negativi provengono dal peggioramento del giudizio di Moody's su 28 banche spagnole. Il Paese iberico stamane ha collocato titoli di Stato a 3 e 6 mesi per un totale di 3,08 miliardi di euro, ma a caro prezzo. Sul trimestrale il rendimento medio è balzato a 2,362% dallo 0,846% di maggio e sul semestrale il tasso è salito al 3,237% dall'1,737%. Preoccupa anche il rallentamento della congiuntura cinese, hanno osservato gli operatori. Fra i titoli guida si sta mettendo in luce Adecco, che avanza del 2,47%. La società vodese ha annunciato un programma di acquisto di azioni proprie per un ammontare massimo di 400 milioni di euro. Il piano dovrebbe essere finanziato con l'emissione di prestiti. Quanto agli altri titoli più legati alle oscillazioni della congiuntura, ABB segna una flessione dell'1,07%. Il gruppo elvetico-svedese ha reso noto di avere ottenuto una commessa da 75 milioni di dollari dal Ministero iracheno dell'elettricità. Holcim scende dello 0,79%. Flessioni contenute per il segmento del lusso: Richemont è in calo dello 0,29%, Swatch Group dello 0,74%. Lo stesso vale, fra i pesi massimi difensivi, per Nestlé, in discesa dello 0,36% e Novartis (-0,29%). Roche guadagna invece lo 0,37%. I due giganti bancari perdono terreno. UBS scende dell'1,09%, Credit Suisse dell'1,95%. Secondo la Reuters, che cita tre persone, il Credit Suisse intende cancellare una sessantina di impieghi dirigenziali nell'investment banking in Europa. Si tratterebbe di parte del piano volto a ridurre l'organico di 3500 unità, annunciato l'anno passato. La banca non si è espressa in merito. In controtendenza Julius Bär (+0,58%). In flessione i titoli guida assicurativi, con Zurich che cede lo 0,59% e Swiss Re l'1,14%. Buona la performance di Syngenta, in rialzo del 2,11%. Il gruppo agrochimico approfitta, secondo gli operatori, dell'aumento del prezzo dei cereali. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

