
Dopo una partenza in ribasso, i listini della Borsa svizzera si sono mantenuti perlopiù in territorio negativo. Alle 11.15 l'SMI cedeva lo 0,11% a 7'814.81 punti, l'SPI lo 0,09% a 8'564.32 punti. La votazione del prossimo fine settimana sul referendum in Italia rende insicuri gli investitori, ha affermato un operatore citato dall'agenzia awp. I timori sono che un "no" potrebbe condurre non soltanto a una nuova crisi politica nella Penisola, ma avere anche effetti sull'Unione europea. Pure la riunione di domani dell'Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio (Opec) è sotto i riflettori: finora non è stata raggiunta alcuna intesa su una riduzione della produzione, cosa che pesa sulla quotazione del greggio. Tra le blue chip si è messa fin da subito in evidenza Actelion (-4,53%): il "Financial Times" scrive che il gruppo renano intende unire una parte delle proprie attività con l'americana Johnson&Johnson. Ultimamente il titolo era stato spinto da voci che vedevano la società biotecnologica possibile oggetto di un'acquisizione. Tra i pesi massimi difensivi Nestlé segna un calo dello 0,58%, mentre Novartis è invariata e Roche sale dello 0,40%. In flessione pure Syngenta (-0,70%), ABB (-0,29%), Julius Bär (-0,25%) e Swisscom (-0,16%). Performance solida invece per Swatch Group (+0,83%) e Swiss Life (+0,95%).
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