
La Borsa svizzera stamane ha guadagnato terreno e il listino principale SMI è giunto a 7000,60 punti, superando per la prima volta dal settembre 2008 la soglia dei 7000 punti. A metà pomeriggio gli indici sono scesi al di sotto della parità, per effetto di realizzi di guadagni, stando agli operatori. L'SMI ha chiuso a 6959,39 punti, in flessione dello 0,21%. L'indice allargato SPI ha terminato a quota 6397,83 (-0,20%). In mattinata le contrattazioni avevano beneficiato delle indicazioni positive giunte dalle piazze americane e asiatiche, sospinte dalle speranze di una soluzione dei problemi di bilancio degli USA e dai buoni dati congiunturali in Europa. Gli investitori sono in attesa della presa di posizione di oggi della Fed, la banca centrale americana. Diversi esperti ritengono che quest'ultima deciderà nuove iniezioni di denaro per rilanciare l'economia, ha osservato la Reuters. Con il passare delle ore i giganti farmaceutici sono scivolati in territorio negativo. Roche ha chiuso con un calo dello 0,74% (a 187,20 franchi), Novartis dello 0,17% (a 58,75 franchi). Di oggi la notizia che Roche prevede un investimento di 240 milioni di franchi nel suo centro di biotecnologia di Penzberg, nei pressi di Monaco. In negativo anche Nestlé (-0,33% a 61,00 franchi). Buona la performance di UBS, che ha guadagnato l'1,60% (a 15,24 franchi) e di Credit Suisse (+0,61% a 22,99 franchi). Julius Bär ha terminato la seduta con un guadagno dello 0,28% (a 32,80 franchi). In ribasso gli assicurativi con Swiss Re che ha perso lo 0,22% (a 66,55 franchi) e Zurich lo 0,29% (a 240,00 franchi). Fra le altre blue chip si è messa in evidenza Givaudan, che è salita dell'1,69% (a 960,00 franchi). Nell'indice allargato Barry Callebaut ha perso il 2,34% (a 919,00 franchi). Il gruppo ha reso noto stamane l'acquisto per 950 milioni di dollari della divisione prodotti di cacao di Petra Foods, società con sede a Singapore. Secondo la Reuters gli analisti considerano alto il prezzo pattuito. ATS
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