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Economia
Borsa svizzera: massimo 4 anni, poi i guadagni si assottigliano
Redazione
14 anni fa

Dopo un avvio incerto, la Borsa svizzera stamane ha guadagnato terreno e il listino principale SMI è giunto a 7000,60 punti, superando per la prima volta dal settembre 2008 la soglia di 7000 punti. Nel primo pomeriggio i guadagni si sono assottigliati. Alle 15.00 l'indice principale SMI segna 6980,78 punti, in crescita dello 0,10%. L'indice allargato SPI è a quota 6416,43 (+0,09%). Le contrattazioni beneficiano delle indicazioni positive giunte dalle piazze americane e asiatiche, sospinte dalle speranze di una soluzione dei problemi di bilancio degli USA e dai buoni dati congiunturali in Europa. Gli investitori sono in attesa della presa di posizione di oggi della Fed, la banca centrale americana. Diversi esperti ritengono che quest'ultima deciderà nuove iniezioni di denaro per rilanciare l'economia, osserva la Reuters. Rispetto alla mattinata si sono ridotti in particolare i guadagni del gigante farmaceutico Roche (+0,05%). Il gruppo ha indicato di prevedere un investimento di 240 milioni di franchi nel suo centro di biotecnologia di Penzberg, nei pressi di Monaco. In positivo anche Novartis (+0,25%), mentre Nestlé lascia sul terreno lo 0,33%. Buona la performance di UBS (+1,67%) e Credit Suisse (+0,83%). Julius Bär perde invece lo 0,28%. Contrastati gli assicurativi con Swiss Re in crescita dello 0,22% e Zurich in calo dello 0,21%. Fra le altre blue chip si sta mettendo in evidenza Givaudan, che sale dell'1,48%. Nell'indice allargato Barry Callebaut perde l'1,86%. Il gruppo ha reso noto stamane l'acquisto per 950 milioni di dollari della divisione prodotti di cacao di Petra Foods, società con sede a Singapore. Secondo la Reuters gli analisti considerano alto il prezzo pattuito. ATS

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