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Economia
Borsa svizzera: lunedì nero
Redazione
18 anni fa

Lunedì nero per la Borsa svizzera come per le altre piazze europee. Lo SMI ha terminato gli scambi con una contrazione del 3,83% a quota 6939,11. Le perdite temporaneamente in giornata hanno oltrepassato il 5%. L'indice complessivo SPI è arretrato del 3,42% a 5826,92 punti. I mercati hanno recuperato un po' di terreno parallelamente a Wall Street. La bufera che ha colpito il settore finanziario statunitense ha avuto un impatto pesante sui titoli bancari. Fra le blue chip elvetiche l'UBS ha chiuso la seduta con una discesa del 14,54% a 20,10 franchi. In giornata aveva toccato i 18,44 franchi. Il Credit Suisse si è ridotto del 5,89% a 49,50 franchi. Più contenuta la flessione per la Julius Bär (-1,96% a 62,50 franchi). La banca d'affari Usa Lehman Brothers ha annunciato il ricorso alle procedure fallimentari, dopo non essere riuscita a trovare un acquirente. Bank of America, abbandonati i piani per rilevare la stessa Lehman, si è lanciata sull'acquisto di Merrill Lynch, che assorbirà sborsando circa 50 miliardi di dollari. Inoltre la Fed ha annunciato una gamma di garanzie più ampia per ottenere prestiti e accresciuto a 200 miliardi la somma delle aste di rifinanziamento, mentre un consorzio di dieci banche - che comprede UBS e Credit Suisse - ha creato un fondo da 70 miliardi di dollari per garantire liquidità agli istitui di credito. Fondo ben accolto dalla Commissione federale delle banche. Visto l'improvviso e drammatico inasprimento della crisi finanziaria, quest'ultima ha affermato che le grandi banche svizzere dispongono di capitali a sufficienza. La Banca nazionale svizzera dal canto suo ha indicato che osserva da vicino l'evoluzione e che ha rifornito generosamente i mercati con mezzi liquidi. Gli operatori temono che la crisi che ha colpito la Lehman possa estendersi ad altri istituti e si interrogano anche sul fondo messo a disposizione della grandi banche. Stando poi alla "SonntagsZeitung", l'UBS si appresterebbe a effettuare nuove rettifiche di valore per 5 miliardi di franchi. Un portavoce della banca interrogato dalla Reuters non ha voluto rilasciare commenti. La situazione del gigante assicurativo americano Aig, che versa in condizioni critiche, nonché le conseguenze negli USA dell'uragano "Ike", hanno pesato sui titoli assicurativi. In particolare Swiss Re ha subito una contrazione dell'8,06% (a 62,15 franchi). Zurich Financial Services è in calo del 5,51% (a 270 franchi), Swiss Life del 3,67% (a 181,30 franchi) e la Bâloise del 2,22% (a 85,95 franchi). Fra i titoli guida in maggiore flessione figurano Swatch Group (-5,99% a 224,60 franchi) e Richemont (-4,91% a 57,15 franchi). Forte crescita invece per Holcim (+3,56% a 84,30 franchi). Stando agli operatori circola voce di un'entrata di un investitore estero nel numero due mondiale del cemento. ATS

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