
Mattinata positiva per la Borsa svizzera, malgrado le chiusure sfavorevoli di ieri a Wall Street e di stamane in Asia. Il mercato è sospinto in particolare dall'andamento dei pesi massimi difensivi. D'altro canto l'indice Ifo di fiducia delle imprese tedesche in novembre è salito a 94,7 da 93,9 del mese precedente, segnando i massimi dal luglio 2008. Verso le 11.30 il listino principale SMI segna 6527,32 punti, in rialzo dello 0,59%. L'indice allargato SPI sale dello 0,53% a quota 5600,81. Oggi è una giornata particolare per il mercato, dato che coincide con una scadenza sulla Borsa dei derivati Eurex. "Potrebbero esserci consistenti movimenti su singoli titoli azionari", ha osservato un operatore. Fra i bancari, l'UBS scende dell'1,17%, il Credit Suisse guadagna invece lo 0,10% e la Julius Bär è vicina alla parità (-0,03%). Oggi il Credit Suisse ha confermato trattative in corso con l'istituto olandese Fortis Bank Nederland circa l'acquisizione di Prime Fund Solutions (PFS), società di servizi attiva nel campo di fondi alternativi per l'industria. Stando agli operatori sul comparto incide l'obiettivo del Comitato di Basilea di avere banche più solide e patrimonializzate nonché il deludente andamento dell'aumento di capitale da parte della banca americana Citigroup. Fra gli assicurativi, crescita per Swiss Re (+0,91%) e Zurich Financial (+0,32%), mentre Swiss Life perde terreno (-0,53%). Adecco è in arretramento (-1,14%), malgrado abbia ottenuto da Bruxelles il via libera per l'acquisizione di Mps Group USA. Novartis avanza dell'1,15%, la Roche guadagna lo 0,86% e la Nestlé lo 0,81%. ATS
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