
Prosegue negativa la mattina per la Borsa svizzera, al pari della altre principali piazze del Vecchio continente, in vista della decisione della Banca centrale europea riunita oggi a Bratislava; è atteso un taglio dei tassi d'interesse di un quarto di punto. Alle 11.20 l'SMI cede lo 0,46% a 7'869.51 punti, l'SPI lo 0,47% a 7'389.78 punti. Tra le blue chip in forte flessione SGS (-2,80%), su cui pesano i risultati deludenti presentati martedì sera dalla concorrente francese Bureau Veritas. In apertura il titolo è arrivato a perdere il 5,43%. Pesante anche Swisscom (-1,99%), che ha annunciato oggi per il primo trimestre un calo dell'utile netto del 12,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, a 390 milioni di franchi. Il fatturato è diminuito del 2,4% a 2,73 miliardi di franchi, Perdono oltre un punto percentuale pure Syngenta (-1,56%), ABB (-1,28%), Holcim (-1,04%) e UBS (-1,14%). Credit Suisse, al contrario, brilla con un +1,01%. Bene anche la sempre volatile Transocean (+1,90%). In lieve calo Swiss Re (-0,14%), sebbene i risultati trimestrali del riassicuratore presentati oggi superino le attese. L'utile netto cresciuto del 21% a 1,4 miliardi di dollari, il volume dei premi è progredito del 9% a 6,8 miliardi di dollari. La combined ratio, cioè il rapporto tra i costi dei sinistri e altre spese rispetto ai premi, è scesa dall'84,9% al 72,4%. Negativi i pesi massimi difensivi, con Novartis in flessione dello 0,65%, Roche dello 0,60% e Nestlé dello 0,38%. ATS
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