
Dopo un'apertura in lieve ribasso la borsa svizzera sta limando le perdite: alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 8161,53 punti, in flessione dello 0,01% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva lo 0,10% a 8873,68 punti. Come era nella previsioni la Banca nazionale svizzera ha lasciato immutata la sua politica monetaria. Di conseguenza il corso del franco non ha praticamente mostrato reazioni nei confronti del dollaro e dell'euro. A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+0,66%), Credit Suisse (+2,16%) e Julius Bär (+0,56%). È opinione comune che l'ulteriore aumento dei tassi previsto negli Usa avrà un impatto positivo sui ricavi degli istituti. Nello stesso comparto finanziario si muovono bene anche gli assicurativi Zurich (+0,36%), Swiss Life (+0,80%) e Swiss Re (+0,31%). In ordine sparso si presentano i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (-0,23%), Adecco (+1,05%), Geberit (-0,25%) e LafargeHolcim (+0,28%). Nel segmento del lusso Swatch (-0,58%) in difficoltà allo stesso modo di Richemont (-0,75%). Traina il listino il comparto farmaceutico, con Actelion (+1,95%), Novartis (+0,83%) e Roche (+0,17%). Negativo è per contro Nestlé (-0,69%). Nel mercato allargato crolla Lonza (-6,84%), che ha annunciato l'acquisizione dell'americana Capsugel: i dubbi degli investitori riguardano sia il prezzo, sia questioni più di fondo legate alla strategia del gruppo. Il titolo si era trovato sotto pressione già nelle scorse sedute, dal momento della conferma di negoziati in corso fra le due aziende.
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