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Economia
Borsa svizzera: lieve rialzo in mattinata
Redazione
9 anni fa

La borsa svizzera si presenta in lieve rialzo in mattinata e si smarca in tal modo dalle altre piazze continentali, assai meno toniche: alle 11.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8907,20 punti, in progressione dello 0,37% rispetto a venerdì. Il listino globale SPI guadagnava lo 0,38% a 10'162,27 punti. Gli investitori evitano comunque di esporsi in modo eccessivo, prima del simposio annuale fra i banchieri centrali che si terrà come da tradizione a Jackson Hole, nello stato americano del Wyoming. Dall'incontro, che comincerà mercoledì e che durerà tre giorni, potrebbero emergere indicazioni sui futuri sviluppi della politica monetaria. L'umore generale rimane inoltre influenzato dalle incertezze politiche negli Usa e in particolare dai dubbi circa le effettive capacità del presidente Donald Trump di tradurre in pratica le promesse elettorali. Anche le manovre militari congiunte tenute da Stati Uniti e Corea del Sud provocano un certo nervosismo. Non stupisce quindi che l'indice di volatilità del mercato elvetico sia ulteriormente salito rispetto a venerdì. Per quanto concerne i singoli titoli, negativi sono UBS (-0,43%) e Credit Suisse (-0,56%), interessate negli Usa da una causa avviata da tre fondi pensionistici, mentre si difende meglio il terzo valore bancario, Julius Bär (+0,09%). Non molto lontani sono gli assicurativi Zurich (+0,17%), Swiss Life (+0,26%) e Swiss Re (+0,23%). Bene orientati sono pure i valori più sensibili ai cicli economici come ABB (+0,23%), Geberit (+0,60%) Adecco (+0,43%) - con Goldman Sachs che ha aumentato l'obiettivo di corso - e Sika (+0,60%). Ancora più in alto cercano di puntare, nel segmento del lusso, Swatch (+0,81%) e Richemont (+0,61%). Fungono da traino al listino Nestlé (+0,56%) e Novartis (+0,44%), mentre si defila il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,17%). Nel mercato allargato, Dufry (+0,53%) ha annunciato che il conglomerato cinese HNA ha concluso l'acquisto della prevista quota nel suo capitale, mentre Sonova (+0,44%) a escluso acquisizioni di rilievo. Tecan (-1,03%) soffre per i realizzi di guadagno dopo i forti rialzi seguiti alla pubblicazioni dei semestrali. Vontobel (+0,24%) ha rilevato attività di Notenstein nell'Europa dell'est. Lindt&Sprüngli (+2,10%) è favorita da una raccomandazione di UBS. L'azione non è comunque alla portata di tutte le tasche: come noto con i suoi 65'600 franchi il titolo è di gran lunga il più caro di tutto l'SPI e vale quanto un'automobile di grossa cilindrata.

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