
La Borsa svizzera ha recuperato terreno nel pomeriggio. Verso le 15.20 l'indice SMI dei titoli guida era a quota 6424,95, in flessione dello 0,15%. L'indice allargato SPI segnava 5529,89 punti (-0,20%). Oggi diverse aziende elvetiche hanno comunicato i risultati trimestrali. Il Credit Suisse ha annunciato un utile netto di 2,4 miliardi di franchi per il terzo trimestre, contro le previsioni degli analisti di 1,7 miliardi. Il titolo è tuttavia in calo del 3,25%, a causa dei realizzi di guadagni dopo i recenti forti rialzi, hanno osservato gli operatori. L'UBS perde il 2,08%, la Julius Bär sale invece dell'1,15%. Fra le blue chip anche Nestlé (+2,44%) e Novartis (+0,48%) hanno comunicato l'andamento degli affari tra luglio e settembre. Nei primi nove mesi Nestlé ha registrato un calo del fatturato del 2,2% a 79,55 miliardi di franchi. Il gruppo alimentare attribuisce l'andamento negativo soprattutto alla forza del franco. La crescita organica segna infatti un incremento del 3,6%. Essa "resta solida come sempre", commenta la banca Wegelin. L'accrescimento del programma di riacquisto di azioni "è la ciliegina sulla torta", osserva dal canto suo la Banca cantonale di Zurigo. Tra luglio e settembre l'utile netto di Novartis è salito dell'1% a 2,11 miliardi di dollari, un dato in linea con gli analisti interrogati dalla Reuters che avevano pronosticato 2,12 miliardi. Il fatturato è cresciuto del 3% a 11,09 miliardi di dollari, un po' più delle previsioni. In valute locali risulta un incremento del 7%. Per la divisione Pharmaceuticals la progressione in valute locali ha toccato l'11%. ATS
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