
Dopo essere scivolata al di sotto della parità sul mezzogiorno, la Borsa svizzera ha risalito la china, in particolare sulla scia dell'andamento favorevole di Wall Street. Sul finale di seduta tuttavia i guadagni si sono assottigliati. L'indice principale SMI ha terminato la giornata a quota 6386,54, in crescita dello 0,23%. L'indice complessivo SPI è progredito dello 0,27% a 5490,54 punti. Dagli Stati Uniti nel pomeriggio sono giunti dati contrastanti. Il settore privato Usa, secondo quanto evidenzia il sondaggio effettuato da Adp, a novembre ha perso più posti di lavoro rispetto alle stime degli economisti. D'altro canto in precedenza era stato reso noto che i licenziamenti programmati dalle aziende statunitensi sono in netto calo: a novembre la flessione è stata del 72%, a quota 50.349, rispetto a novembre 2008. È il numero più basso di tagli occupazionali previsti mai registrato da quando è iniziata la recessione. Fra le blue chip svizzere si è messa in luce Syngenta, che ha segnato un balzo del 4,34% (a 286 franchi). Secondo gli operatori, il gruppo basilese approfitta delle dichiarazioni positive sul futuro fatte dal concorrente Monsanto. I titoli bancari, in forte progressione ieri, oggi sono in calo: l'UBS è scesa dell'1,31% (a 15,83 franchi), il Credit Suisse del 2,07% (a 52,15 franchi). La Julius Bär è pure in perdita di velocità (-2,14% a 32 franchi). Continua invece il momento positivo per Swiss Re, che guadagna lo 0,37% (a 49,20 franchi) e Swiss Life (+0,47% a 127,10 franchi), mentre Zurich Financial è in flessione (-0,41% a 221,10 franchi). Quanto ai titoli difensivi di peso, la Nestlé, già in forte crescita ieri, ha sostenuto il mercato avanzando dello 0,99% (a 48,98 franchi). La Novartis in positivo durante la seduta, ha chiuso con un lieve calo (-0,18% a 56,15 franchi). La Roche è salita dello 0,48% (a 166,30 franchi). Quest'ultima ha pubblicato stamane risultati di uno studio sul Taspoglutid, definiti in Borsa "un'ottima novità". Il preparato permette un controllo efficace e duraturo dei valori zuccherini nel sangue dei pazienti affetti da diabete di tipo II. ATS
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