
Partita al rialzo, la seduta della Borsa svizzera è proseguita in territorio positivo per tutta la giornata. I guadagni si sono ridotti nel primo pomeriggio, per poi rafforzarsi dalle 16.00. L'indice SMI dei titoli guida ha terminato gli scambi a 7215,5 punti, in crescita del 2,04%. L'indice allargato SPI è in progresso dell'1,87% a quota 6033,06. Nel primo pomeriggio è stato reso noto che negli USA le vendite al dettaglio hanno segnato ad agosto un calo dello 0,3%, contrariamente alla stima di un +0,2%. Al netto del settore delle auto, esse sono diminuite dello 0,7%, oltre le attese. D'altro canto i prezzi alla produzione negli Stati Uniti sono scesi ad agosto dello 0,9% rispetto a luglio, più delle previsioni. A metà pomeriggio è quindi stato diffuso l'indice di fiducia dei consumatori americani calcolato dall'Università del Michigan, che a settembre è balzato a 73,1 punti, in base al dato preliminare, dai 63 di agosto. Gli economisti avevano previsto un rialzo a quota 64. Come stamane, il listino principale è stato sostenuto dal recupero dei titoli bancari. I guadagni della mattinata si sono però un po' assottigliati. L'UBS è salita del 2,71% (a 23,52 franchi), il Credit Suisse del 3,14% (a 52,60 franchi) e la Julius Bär dell'1,43% (a 63,75 franchi). I mercati del Vecchio Continente hanno beneficiato sia dell'ipotesi che il controllo di Lehman Brothers, in crisi, possa passare di mano, sia della buona intonazione dei titoli petroliferi e delle materie prime. Fra i valori del listino principale, è in calo solo Nobel Biocare (-0,46% a 39,14 franchi). Forte progressione per Clariant (+5,98% a 10,64 franchi) e Syngenta (+4,44% a 264,50 franchi). Clariant è stata favorita da un miglior giudizio di Goldman Sachs, Syngenta da parte dell'UBS, hanno indicato gli operatori all'agenzia AWP. Buona anche la performance di ABB (+2,29% a 24,10 franchi). I pesi massimi difensivi hanno dato un chiaro aiuto ai listini: Nestlé è in crescita del 2,36% (a 50,65 franchi), Novartis del 2,15% (a 61,75 franchi) e Roche dell'1,22% (a 190,80 franchi). Nel mercato allargato la Meyer Burger ha chiuso a 287 franchi (+1,4%) dopo aver toccato un massimo di giornata a 302 franchi. L'impresa specializzata in macchinari per il taglio del silicio ha realizzato una crescita folgorante dei risultati nel primo semestre: l'utile netto ha compiuto un balzo del 280% a 12,5 milioni di franchi. L'utile operativo ha fatto altrettanto: +286%, a 17,3 milioni, mentre il fatturato è passato da 67,3 milioni a 201 milioni. Gli affari sono trascinati dal boom dell'energia solare. Grazie alla forte domanda, i vertici dell'impresa hanno alzato di 50 milioni a 450 milioni di franchi il fatturato previsto per l'intero esercizio corrente. L'obiettivo di un margine operativo del 13-15% è stato confermato. La maggioranza degli analisti ha giudicato positivamente i risultati. ATS
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