
Dopo un avvio incerto, dalla fine della mattinata gli indici della Borsa svizzera si muovono al di sopra della linea di demarcazione. Nel primo pomeriggio il dato sulle richieste di disoccupazione negli Stati Uniti, superiore alle attese, ha brevemente indebolito i listini, che poi hanno ripreso ad ampliare i guadagni. Alle 15.20 l'SMI sale dello 0,32% a 6'510.76 punti, l'SPI dello 0,31% a 6'035.90 punti. L'indice dei titoli guida è sostenuto dai pesi massimi difensivi: Nestlé progredisce dello 0,26%, Novartis dello 0,72% e Roche dello 0,86%. In forte crescita Julius Bär (+2,21%), mentre sono in flessione Credit Suisse (-1,75%) e UBS (-0,83%). Pesanti Adecco (-1,69%), dopo l'abbassamento della valutazione da parte di Citigroup e Morgan Stanley, e Transocean (-1,43%). La maggior parte degli investitori è in attesa delle mosse della Fed, il cui comitato di politica monetaria sui riunirà tra poche ore. ATS
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