
Il sollievo per la mancata corsa di massa dei risparmiatori ciprioti alle banche in seguito alla loro riapertura dopo quasi due settimane sta sostenendo la Borsa svizzera. La seduta è comunque calma: prima di Pasqua gli investitori non vogliono più prendersi grandi rischi. Alle 15.30 circa l'SMI sale dello 0,51% a 7'819,69 punti, l'SPI dello 0,52% a 7'246,68 punti. Nel primo pomeriggio il Dipartimento del Commercio americano ha comunicato di aver rivisto al rialzo - a +0,4% da +0,1% - la stima del Pil nel quarto trimestre. Tuttavia poco dopo è emerso che le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono salite di 16'000 unità a quota 357'000, mentre gli analisti scommettevano su quota 340'000. Intanto Wall Street ha aperto positiva. Tra le blue chip in forte progressione SGS (+1,83%). Swiss Re sale dello 0,58%. Il gruppo ha raggiunto un accordo con la Berkshire Hathaway, società di partecipazione controllata da Warren Buffett, a proposito di un contenzioso su un contratto di retrocessione nel ramo vita. Il riassicuratore elvetico rileverà determinati contratti. In contropartita la società del miliardario americano pagherà 610 milioni di dollari a Swiss Re. Il resto del contratto con Berkshire Hathaway rimane in vigore. Bene i pesi massimi difensivi con Nestlé che avanza dello 0,96% e Roche dello 0,82%, mentre è meno tonica Novartis (+0,30%). In controtendenza Credit Suisse (-0,79%), Transocean (-0,49%), Julius Bär (-0,32%), Actelion (-0,29%) e Givaudan (-0,17%). ATS
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