
Dopo un tonfo al di sotto della parità a mezz'ora dall'inizio degli scambi, i listini della Borsa svizzera hanno sfiorato la parità sul mezzogiorno, per poi ampliare nuovamente le perdite. Alle 15.25 l'SMI scende dello 0,28% a 6'900.18 punti e l'SPI dello 0,24% a 6'347.19 punti. In forte calo Actelion (-2,35%), sebbene la Food and Drug Administration, l'autorità per i medicinali americana, abbia accettato la richiesta di omologazione del preparato Macitentan, che dovrebbe sostituire il Tracleer per le affezioni polmonari. Non è stato però possibile ottenere un esame prioritario. L'iter dovrebbe quindi durare circa un anno. Sotto pressione anche Transocean (-1,67%). Al contrario vola il titolo di Swatch Group: +3,64%, grazie a valutazioni positive da parte di Morgan Stanley. Richemont sale dell'1,40%. ABB cresce dello 0,05%. Il gruppo elettrotecnico vuole aumentare la redditività della divisione Sistemi di tecniche energetiche attraverso una riorganizzazione. Le attività EPC (ingegneria, acquisizione, costruzione) in cui il gruppo funge da impresa generale saranno chiuse in una decina di paesi. I costi dell'operazione - stimati a 350 milioni di dollari (323 milioni di franchi) - peseranno sul risultato operativo (Ebit) del quarto trimestre. Negativi i finanziari con Credit Suisse che cede l'1,14%, Swiss Re lo 0,68%, UBS lo 0,40% e Zurich Insurance lo 0,08%. In controtendenza Julius Bär (+0,25%). Tra i pesi massimi difensivi, incidono sul listino Nestlé (-0,74%) e Novartis (-0,60%) mentre Roche è invariata. ATS
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