
Dopo un avvio in calo sulla scia delle contrazioni registrate ieri negli USA e stamane in Asia, la Borsa svizzera ha guadagnato terreno, trascinata dall'UBS, dalla Nestlé e dai due giganti farmaceutici. Alle 11.40 circa l'indice principale SMI registra 5330,97 punti, in aumento dello 0,39% rispetto alla chiusura di ieri. L'indice completo SPI è a quota 4591,35, in progressione dello 0,34%. L'UBS sta avanzando del 3,19%, contrapponendosi alla tendenza negativa del settore. Il Credit Suisse perde l'1,21%, la Julius Bär l'1,45%. Secondo il "New York Times", il Dipartimento americano di giustizia potrebbe archiviare il procedimento contro l'UBS. La speranza in una soluzione rapida del contenzioso con l'autorità fiscale USA che pretende la consegna dei dati di 52'000 clienti americani dell'UBS ha messo le ali al titolo della banca elvetica, hanno riferito gli operatori. Gli assicurativi sono in flessione anche oggi, tranne la Bâloise che sale dello 0,83%. In particolare Swiss Life sta cedendo il 4,90%. Gli operatori hanno indicato che l'UBS ha peggiorato la valutazione del titolo della compagnia assicurativa. Quanto ai pesi massimi difensivi, la Nestlé avanza dello 0,70%, la Novartis dello 0,89% e la Roche dello 0,91%. ATS
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