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Economia
Borsa svizzera: in solido rialzo, scommette su Hillary
Redazione
10 anni fa

La borsa svizzera scommette su Hillary e sembra voler avviare la settimana in netto rialzo: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 7732,80 punti, in progressione dell'1,84% rispetto a venerdì, mentre il listino globale SPI guadagnava l'1,71% a 8475,19 punti. "Al momento l'interesse dei mercati è focalizzato sulle elezioni americane", ha commentato un operatore. La crescita dei corsi odierna - che segue una settimana negativa, con l'SMI ai minimi da giugno, l'epoca del voto sulla Brexit - è la più forte da due mesi a questa parte. Gli investitori stanno guardando con favore agli ultimi sviluppi negli Usa. Una vittoria di Hillary Clinton viene considerata più probabile, dopo che nel fine settimana l'Fbi ha chiuso il capitolo della vicenda delle email della candidata democratica. Stando agli esperti un successo di Donald Trump rappresenterebbe per contro un fattore di incertezza con ripercussioni negative sulle piazze finanziarie. A guidare il gruppo sono oggi i bancari UBS (+4,18%), Credit Suisse (+3,29%) e Julius Bär (+3,06%). Nello stesso comparto finanziario si muovono bene anche gli assicurativi Zurich (+2,77%), Swiss Life (+2,56%) e Swiss Re (+1,46%). Fra i valori più sensibili ai cicli economici si sta mettendo in luce LafargeHolcim (+3,70%): dopo i trimestrali di venerdì il gigante del cemento beneficia di raccomandazioni di diversi analisti e risulta ancora più ispirato di ABB (+2,21%), Adecco (+1,14%) - domani renderà noti i trimestrali - e Geberit (+1,61%). Anche Richemont (+2,26%) ha convinto gli osservatori: si sta facendo largo l'opinione che per il settore orologiero il peggio sia ormai alle spalle, un sentimento generale che avvantaggia anche Swatch (+1,91%). Nel comparto farmaceutico gli occhi sono puntati su Actelion (+1,48%), che ha pubblicato dati clinici relativi a un nuovo preparato. Non molto distanti si muovono Novartis (+1,47%) e Roche (+2,18%), mentre già più staccato appare il terzo peso massimo difensivo, Nestlé (+0,85%). Nel mercato allargato Molecular Partners (-0,44%) è tornata ad avere il segno meno, dopo un'apertura debole seguita da un rimbalzo, in seguito all'annuncio della partenza con effetto immediato del suo CEO Christian Zahnd per problemi di salute. Ypsomed (+4,96%) è favorita da un cambiamento di obiettivo di corso da parte di Credit Suisse.

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