
Continua a rimanere in rosso anche nel primo pomeriggio la Borsa svizzera. Alle 15:15 circa l'indice dei titoli guida SMI perdeva lo 0,21% a 7'920.92 punti, quello allargato SPI lo 0,13% a 7'451.21 punti. In una giornata dagli scambi ridotti, a causa delle chiusure della borsa di Londra e di quella di Tokyo, le trattative sono state influenzate in particolare dai dati europei sul commercio al dettaglio. In questo ambito, a marzo è continuato il calo del volume delle vendite: -0,1% rispetto al mese precedente, secondo Eurostat. In calo dello 0,2% nella Ue a 27. Nei 17 paesi della moneta unica a gennaio, mese di saldi, si era registrato un +0,9%, unico rialzo in otto mesi. Rispetto a marzo 2012 la contrazione di vendite è stata del 2,4% (-1,6% nell'insieme della Ue-27), con un calo di 1,2% nel settore alimentari, bevande e tabacco, e -3,3% tra i prodotti non alimentari (carburante escluso). Nel listino elvetico, tutti positivi i titoli assicurativi, con Swiss Re in crescita dello 0,55% e Zurich Insurance dello 0,54%. Contrastati i bancari, con Julius Bär e UBS in perdita rispettivamente dello 0,83% e dell'1,24%. Bene invece Credit Suisse, che sale dello 0,33%. Tra i pesi massimi difensivi, Nestlé è in perfetta parità, Novartis sale dello 0,15%, mentre Roche perde lo 0,72%. ATS
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