
La Borsa svizzera è tornata a navigare in territorio chiaramente negativo nel pomeriggio dopo essersi avvicinata alla linea di demarcazione in tarda mattinata: le perdite si sono particolarmente ampliate dopo la pubblicazione dei dati provenienti dagli Stati Uniti sulle richieste di sussidio di disoccupazione cresciute di 38.000 unità a quota 407.000 nella settimana scorsa e nettamente superiori alle previsioni degli analisti che si aspettavano 366.000 unità. Verso le ore 15:35, l'indice SMI dei titoli guida perdeva l'1,08 % a 7514,48 punti e quello allargato SPI l'1,06 % a 6177,95 punti. Solo tre i titoli del listino principale segnavano una progressione: prima fra tutte Syngenta (+5,04 %), seguita da Novartis (+1,66 %) e da Synthes (+0,14 %). Le maggiori perdite si registravano fra i bancari: Ubs cedeva il 3,47 %, Cs Group il 2,56 % e Julius Bär l'1,41 %. Cali superiori al 2 % sono stati rilevati anche nei titoli assicurativi: Zürich Financial (-2,23 %) e Bâloise (-2,56 %). ATS
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