
La Borsa svizzera ha ripreso vigore in una seduta caratterizzata da bassi volumi di contrattazione. Alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 4411,07 punti (+0,48% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,21% a 3695,08 punti. Attesi con apprensione, i dati sul mercato del lavoro americano - in febbraio sono andati persi 651'000 posti e la disoccupazione è salita all'8,1%, la più alta da oltre 25 anni - sono risultati in linea con le attese. Fondamentalmente quindi nulla è cambiato e gli investitori rimangono molto prudenti: sul mercato scarseggiano inoltre gli acquirenti privati. In Svizzera il listino è sostenuto dai valori difensivi Nestlé (+0,95%), Novartis (+1,28%) e Roche (+0,61%). Gli assicurativi, già sotto pressione ieri, perdono ulteriormente terreno: si segnalano in particolare Bâloise (-3,85%), Swiss Re (-4,18%) e Zurich (-3,17%), mentre in controtendenza è Swiss Life (+0,48%). Male Julius Bär (-2,36%) e Credit Suisse (-0,48%), che fanno peggio di UBS (+1,05%). In evidenza Swisscom (+3,22%). ATS
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