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Economia
Borsa svizzera: in rialzo anche nel pomeriggio
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera continua a muoversi in territorio positivo anche nel pomeriggio. Verso le 15.30 l'indice dei valori guida SMI guadagnava lo 0,65% a 8'969,66 punti e quello allargato SPI lo 0,72% a 10'249,00 punti. Negli scorsi giorni di contrattazioni la crisi nella Corea del Nord aveva pesato sulle borse di tutto il mondo. Nel week-end in occasione dell'anniversario di fondazione della Repubblica popolare la Corea del Nord non ha effettuato alcun test missilistico: la paura di un tale test aveva reso prudenti gli investitori, ha indicato uno specialista di Borsa. Gli analisti di Cmc Markets mettono tuttavia in guardia, sottolineando che c'è il rischio che la situazione diventi nuovamente esplosiva. Il Consiglio di sicurezza dell'Onu su richiesta di Washington, potrebbe decidere oggi ulteriori drastiche sanzioni contro Pyongyang - incluso un embargo petrolifero "progressivo". La Corea del Nord ha da parte sua avvertito gli Stati Uniti che pagheranno il "prezzo necessario" e sperimenteranno "i più grandi dolori e le peggiori sofferenze" in caso di realizzazione del progetto di risoluzione americana al Consiglio di sicurezza. Al centro dell'attenzione vi sono gli assicurativi anche per l'uragano Irma che si è abbattuto sui Caraibi e su una parte della Florida. Sul listino principale, Swiss Life avanza dell'1,89%, Zurich del 2,22% e Swiss Re del 3,72%. Quest'ultimo ha comunicato di attendersi una stabilizzazione dei prezzi nel campo dell'assicurazione contro i rischi dopo i danni causati dai recenti uragani. Crescite sostenute anche per i bancari con UBS e Julius Bär che segnano incrementi superiori all'1%; rispettivamente dell'1,29%, e dell'1,40%. Ancora meglio fa Credit Suisse che mette a segno un +2,36%. Tra i pesi massimi difensivi, in perdita risulta Roche (-1,47%) mentre in crescita appare la concorrente Novartis (+0,43%). Quest'ultima ha registrato un successo di tappa nello studio di fase III su una combinazione di Tafinlar e Mekinist nei pazienti operati del melanoma con mutazione BRAF V600. Mentre Roche - unico titolo in perdita tra le blue chip - ha per contro subito un fallimento parziale nello studio di fase III sull'efficacia e la tolleranza dello Zelboraf in un trattamento coadiuvante del melanoma con mutazione BRAF V600. Il terzo peso massimo difensivo, Nestlé segna un incremento dello 0,74%. Sul gigante alimentare vodese circolano voci secondo le quali avrebbe manifestato un eventuale interesse per l'acquisizione del polo salute della società farmaceutica tedesca Merck. Quanto ai ciclici: ABB progredisce dell'1,63%, Adecco dell'1,70% LafargeHolcim dell'1,41% e Sika dell'1,59%. Più contenuta la crescita di Geberit (+0,79%).

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