
La giornata prosegue in rialzo alla borsa svizzera, che ha segnato un nuovo massimo dell'anno: alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI si è attestato a 6867,65 punti (+0,69% rispetto a venerdì), mentre il listino globale SPI era in crescita dello 0,62% a 6314,57 punti. Il mercato è influenzato dai segnali positivi provenienti dalla Cina, con l'indice dei responsabili degli acquisti salito al livello più alto da 13 mesi. La prospettiva di una ripresa della seconda economia mondiale ha stimolato gli investitori e aumentato la loro propensione al rischio, con effetti benefici in particolare nell'Eurozona, dove si è assistito a un calo degli spread. Ora le piazze europee attendono l'apertura di Wall Street - annunciata in rialzo - e rimangono attente circa gli sviluppi dei negoziati sul bilancio negli Usa. In Svizzera il prudente ottimismo che caratterizza la seduta ha permesso di aggiornare il massimo raggiunto venerdì: nel pomeriggio l'SMI ha toccato quota 6874,04 punti, il livello più elevato dall'aprile 2010. La migliore blue chip rimane Transocean (+2,99%), che venerdì sera ha annunciato la vendita di 38 piattaforme petrolifere per un ammontare superiore al miliardo di dollari. Buono è anche l'andamento di altri titoli particolarmente sensibili alla congiuntura, come ABB (+1,11%) e Holcim (+1,18%), nonché - nel segmento del lusso - Swatch (+0,87%) e Richemont (+0,84%). Per quanto riguarda i bancari positivi sono Credit Suisse (+1,00%) e Julius Bär (+0,47%), cui si è aggiunta - dopo una partenza difficile - UBS (+0,90%): stando a notizie di stampa il principale istituto elvetico starebbe concordando una sanzione di oltre 450 milioni di dollari per mettere fine all'inchiesta sulla manipolazione del Libor a Londra. Fra i pochi valori poco tonici figura Roche (invariata): sono per contro ben orientati gli altri due pesi massimi difensivi, Nestlé (+0,25%) e Novartis (+0,96%). Nel mercato allargato, Alpiq (-0,49%) ha annunciato che cede la sua partecipazione in Repower (+11,76% l'azione al portatore, +2,63% il buono di partecipazione). Aryzta (-0,43%) ha presentato il dato sul fatturato trimestrale. In evidenza Charles Vögele (+6,34%), sull'onda di voci che una volta ancora la vogliono al centro di un'acquisizione: come in passato il "sospettato" numero uno è Migros. Ancora sotto pressione, come già la settimana scorsa, è Swiss Life (-2,26%). ATS
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