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Economia
Borsa svizzera in profondo rosso, -5%
Redazione
11 anni fa

Borsa svizzera in profondo rosso, sulla scia di quanto sta accadendo anche nel resto d'Europa. Dopo una mattinata in netto ribasso, il mercato elvetico ha accentuato le perdite e alle 15.00 l'indice dei valori guida SMI segnava 8335,04 punti, in flessione del 5,27%. Il listino globale SPI perdeva il 4,84% a 8520,18 punti. In una seduta caratterizzata da volumi di contrattazione elevati il mercato sta confermando quindi la tendenza della settimana scorsa, quando SMI aveva lasciato sul terreno quasi il 6%, la peggiore performace dopo quella registrata nel periodo dell'abolizione del cambio minimo euro/franco. Il nervosismo è palpabile e l'indice di volatilità VSMI è salito in modo netto. A preoccupare è soprattutto un brusco atterraggio dell'economia cinese - le borse locali hanno oggi lasciato sul terreno l'8% - con reazioni a catena che interessano tutti i paesi emergenti, le cui valute risultano in forte calo. Anche la contrazione del prezzo del petrolio e del rame fanno pensare a una recessione in arrivo. Come è nella natura delle cose in una fase di importanti turbolenze gli specialisti non sono concordi nell'interpretare gli avvenimenti. Taluni analisti ritengono esagerata la correzione in atto (circa 10% rispetto ai massimi SMI di metà mese), altri sono per contro dell'opinione che non sia ancora giunto il momento più favorevole per rientrare sul mercato. La bufera ha fra l'altro alimentato i dubbi circa i tempi di rialzo dei tassi da parte della Federal Reserve americana. La stretta era attesa per settembre, ma ora i tempi potrebbero allungarsi. E comunque tutto quanto alimenta l'incertezza, veleno per gli investitori. Per quanto riguarda i singoli titoli sta assumendo i contorni del crollo l'andamento di Transocean (-8,66%), valore sempre assai sensibile al corso del petrolio. Particolarmente in difficoltà sono anche i bancari UBS (-4,24%), Credit Suisse (-4,97%) e Julius Bär (-5,19%), come pure gli assicurativi Zurich (-4,06%) - che secondo notizie di stampa ha bisogno di più tempo nelle trattative per un'eventuale acquisizione di RSA - e Swiss Re (-4,30%). I timori riguardo alla tenuta dell'economia globale mettono in ginocchio anche titoli particolarmente sensibili alla congiuntura come ABB (-4,15%) e Adecco (-4,05%), mentre riescono almeno in parte a contenere i danni Geberit (-2,72%) e LafargeHolcim (-3,22%). Nel segmento del lusso Richemont (-5,72%) soffre più di Swatch (-3,30%). Non si sottraggono all'andamento generale i pesi massimi Nestlé (-4,64%), Novartis (-4,01%) e Roche (-3,99%). Nel mercato allargato hanno informato sull'andamento degli affari Metall Zug (-1,75%), Gurit (-2,35%) e Vetropack (-5,04%).

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