
La Borsa svizzera continua la seduta in territorio positivo, sostenuta dall'andamento favorevole negli USA e in Asia. Le speranze di una rapida intesa nel conflitto americano sul bilancio e la prospettiva di un ulteriore allentamento della politica monetaria in Giappone favoriscono le borse, hanno indicato gli operatori. In mattinata si è aggiunto l'indice Ifo, che misura la fiducia delle imprese tedesche, in rialzo a 102,4 punti da 101,4 di novembre, oltre le stime degli analisti. Verso le 15.28 il listino principale SMI segna 6968,58 punti, in aumento dello 0,82%. L'indice allargato SPI è a quota 6412,20 (+0,76%). Al centro dell'attenzione oggi figura UBS. La maggiore banca elvetica dovrà versare complessivamente quasi 1,4 miliardi di franchi alle autorità americane, britanniche e svizzere nell'ambito dello scandalo Libor e chiuderà così il quarto trimestre con una perdita netta fra 2 e 2,5 miliardi. La multa era attesa dai mercati perché la notizia non ufficiale circolava ormai da diversi giorni. Il titolo della banca sale dell'1,25%. Credit Suisse guadagna lo l'1,27%, la Julius Bär il 2,32%. Buona intonazione anche per i titoli assicurativi, con Zurich che cresce dell'1,50% e Swiss Re dell'1,59%. Più contenuti invece i guadagni segnati dai titoli difensivi Nestlé (+0,50%), Novartis (+0,60%) e Roche (+0,91%). ATS
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