
Mattinata molto positiva per la Borsa svizzera: dopo aver battuto ogni record precedente, l'indice dei valori guida SMI ha proseguito al rialzo, segnando verso le 11.15 9'552,74 punti (+0,46%), mentre il listino globale SPI cresce dello 0,44% a 10'940,49 punti. A spingere al rialzo i listini sono soprattutto i venti favorevoli provenienti dagli Stati Uniti e dall'Estremo Oriente. In mattinata l'SMI ha quindi superato quota 9550, raggiungendo quindi il livello più alto dal suo lancio nel 1988. Il record precedente, 9548,09 punti, era stato fissato il 4 giugno 2007. Gli operatori si mostrano tuttavia cauti e non escludono che le contrattazioni possano perdere slancio con la pubblicazione, nel primo pomeriggio, dei tanto attesi dati riguardanti il mercato del lavoro statunitense. Le informazioni da Oltreoceano potrebbero finalmente fornire indizi su un eventuale - atteso - inasprimento della politica monetaria da parte americana. Stando ai verbali dell'ultima riunione della Federal Reserve (Fed), non vi sarebbe unità di vedute riguardo alle modalità di attuazione del rialzo dei tassi. Solo tre dei venti titoli del SMI risultano stamane in calo: Swatch Group (-0,30%), Swiss Re (-0,20%) e Richemont (-0,11%), mentre Geberit marcia sul posto. Sul fronte opposto grandi guadagni per Adecco (+1,19%), seguito dai finanziari Credit Suisse (+0,98%) e UBS (+0,97%).
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

