
La Borsa svizzera prosegue in territorio positivo, ma permangono le incertezze. In mattinata i guadagni si erano un po' assottigliati con dati congiunturali deludenti dell'UE. Alle 15.15 il listino principale SMI era a quota 7888,17, in aumento dello 0,41%. L'indice allargato SPI segnava 7406,03 punti (+0,52%). La notizia sulle spese dei consumatori americani, aumentate in marzo dello 0,2% dopo il +0,7% di febbraio, non ha influenzato i mercati. Il rallentamento è in linea con le attese. Ha invece un influsso positivo la formazione del governo in Italia. Gli investitori dovrebbero comunque rimanere prudenti, stando a un operatore. Diverse borse in Europa rimarranno chiuse per il Primo maggio. Sono poi previste decisioni della banca centrale americana mercoledì e di quella europea giovedì. Sono attesi impulsi principalmente dalle aziende. Domani sarà UBS a pubblicare i risultati trimestrali, giovedì toccherà a Swiss Re. Oggi la grande banca registra un incremento dello 0,71%, il Credit Suisse dello 0,45% e la Julius Bär dell'1,55%. Fra gli assicurativi, Swiss Re avanza dello 0,61%, Zurich dell'1,05%. Quanto ai ciclici, ABB arretra dell'1,86% o di 0,40 franchi. Va tenuto conto che il titolo del gruppo elvetico-svedese da oggi è negoziato senza la cedola del dividendo di 0,68 franchi. Adecco sale dell'1,01%, Geberit è in lieve aumento (+0,18%), Holcim sale dello 0,70%. Il settore del lusso, durante il Salone Baselworld dell'orologeria e della gioielleria, è contrastato: -0,66% per Richemont, +0,19% per Swatch. Positivi i titoli difensivi di peso, con Nestlé che guadagna lo 0,38%, Novartis lo 0,51% e Roche lo 0,82%. Novartis è in progressione malgrado le accuse di corruzione negli USA. ATS
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