
Partita debole la Borsa svizzera ha ripreso vigore nel corso della mattinata, con l'indice SMI dei titoli guida che verso le 11.30 segna 8'486,34 punti, in aumento dello 0,23%, mentre l'indice complessivo SPI progredisce dello 0,27% a quota 8'102,80. Contrastati i bancari, con UBS che scende dello 0,21%, mentre Julius Bär avanza dello 0,51% e Credit Suisse dello 0,41%. Oggi il Wall Street Journal scrive che Credit Suisse sta negoziando con le autorità americane un accordo amichevole del costo di 800 milioni di dollari, che metterebbe fine alle accuse rivolte all'istituto di aver aiutato clienti americani ad evadere il fisco. Le discussioni, secondo il giornale finanziario, sarebbero "a uno stadio preliminare", ma potrebbero sfociare in un'intesa nel prossimo giugno. Lo SMI è sostenuto dal gigante dell'alimentare Nestlé (+0,22%) e dagli altri pesi massimi difensivi Novartis (+0,41%) e Roche (+0,28%). Lonza e altre società quotate allo SPI, tra cui Logitech, hanno pubblicato i risultati aziendali, deludenti per il gruppo chimico basilese e migliori del previsto per lo specialista vodese delle periferiche per computer: Lonza sta perdendo l'1,18% mentre Logitech è in forte progressione del 12,70%
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