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Economia
Borsa svizzera: in netto rialzo nel pomeriggio
Redazione
9 anni fa

La Borsa svizzera amplia i guadagni anche nel primo pomeriggio, con l'indice dei valori guida SMI che verso le 15:00 segnava 9'009.14 punti, in progressione dell'1,41% rispetto a venerdì e il listino globale SPI che guadagnava l'1,44% a 10'257.37 punti. Tutti i titoli principali sono in positivo. Il mercato azionario si sta riprendendo dalle recenti perdite incassate, a causa delle tensioni sfociate la settimana scorsa tra la Corea del Nord e gli USA, che hanno provocato perdite alla Borsa zurighese di oltre il 3%. Gli analisti, interpellati dall'agenzia finanziaria awp, parlano di una reazione tecnica. A trascinare verso l'alto il listino zurighese sono soprattutto i tre pesi massimi difensivi: Novartis (+1,81%), Nestlé (+1,30%) e Roche (+0,83%), ma anche il titolo del lusso Richemont (+2,06%), UBS (+1,34%), ABB (+1,59%), l'assicurativo Zurich (+1,56%) e gli altri bancari CS (+1,74%) e Julius Baer (+2,96%). A registrare incrementi minori dell'1% sono solamente Lonza (+0,40%) e Swiss Re (+0,62%). Sul mercato allargato, la società biotecnologica basilese Evolva, che ha annunciato nel primo semestre 2017 una perdita netta di 20,3 milioni di franchi, contro i -18,8 milioni di un anno prima, cede al momento il 4,35%. Orell Füssli, gruppo zurighese attivo nell'editoria e nella produzione di banconote, sta perdendo attualmente l'1,71%, dopo aver chiuso il primo semestre con un utile netto di 2,9 milioni di franchi, in calo del 42% rispetto al primo semestre 2016. La società attiva nel settore dei viaggi online Lastminute.com, con sedi ad Amsterdam e Chiasso, che ha concluso un partenariato con il fornitore di sistemi di pagamento Telepass, cede al momento lo 0,80%. Alpiq è al momento invariato, dopo che stamattina il fisco rumeno ha stimato in 175 milioni di euro (197,6 milioni di franchi) l'ammontare dell'imposta sul valore aggiunto (IVA) che gli deve il gruppo energetico elvetico. Reazione nettamente positiva invece da parte degli investitori per il titolo di Landis+Gyr (+2,97%). Il fabbricante zughese di soluzioni nei sistemi di gestione dell'energia, ex entità del giapponese Toshiba, ha detto di aver realizzato nel primo trimestre dell'esercizio 2017/2018 un fatturato di 433 milioni di dollari (414 milioni di franchi). Queste cifre non sono tuttavia state verificate. Vengono pubblicate quale "eccezione" poiché l'ex proprietario Toshiba ha reso noto alcuni risultati finanziari anche di Landis+Gyr senza concordarlo con il gruppo con sede a Zugo.

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