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Economia
Borsa svizzera in netto calo, tracollo di Swiss Re (-28%)
Redazione
18 anni fa

Giornata molto pesante alla borsa svizzera: il listino principale ha terminato le contrattazioni in perdita del 2%, con Swiss Re in picchiata: la compagnia di riassicurazione, dopo aver annunciato una perdita 2008 di un miliardo di franchi, ha lasciato sul terreno il 28%. I dati preoccupanti sulla discuccupazione e gli ordini industriali provenienti dagli Stati Uniti, le fosche previsioni del governatore della Bce Jean-Claude Trichet sulla congiuntura in Eurolandia, e i dati negativi di colossi come Deustche Bank e Swiss Re hanno appensantito i listini europei. Alla Borsa svizzera, l'indice dei titoli guida SMI - dopo aver sfiorato i 5 mila punti verso le 17.00 scendendo di oltre il 4% - ha chiuso in flessione del 2,27% a 5106,85 punti. L'indice allargato SPI si è fermato a 4241,85 punti, in flessione del 2,02%. Swiss Re non dimenticherà facilmente la giornata odierna. Il titolo è letteralmente crollato scendendo a 21,7 franchi, pari a un calo del 28,05%. La società ha fatto sapere che in seguito ad ammortamenti legati alla crisi finanziaria si attende una perdita netta di un miliardo di franchi per l'esercizio 2008. Per fronteggiare questa situazione, il gruppo ha deciso un aumento di capitale fino a 2 miliardi di franchi, mentre il miliardario americano Warren Buffett ha reso noto di voler investire sotto forma di prestito convertibile 3 miliardi di franchi. Le valutazioni degli analisti su questi risultati sono tendenzialmente negative anche se alcuni esperti, come quelli della Commerzbank, giudicano l'aumento del capitale un buon segnale in una situazione d'incertezza. Gli altri titoli del comparto assicurativo non sono sfuggiti alla tendenza nagativa. Zurich Financial Services ha concluso con un -3,58% a 207,3 franchi, Swiss Life con un -4,02 franchi a 60,9 franchi e Bâloise con un -2,28% a 77,25 franchi. ZFS ha indicato oggi di aver praticamente dimezzato l'utile netto l'anno scorso, portandolo a 3 miliardi di dollari (-47% rispetto all'anno precedente). Si tratta di dati inferiori alle attese degli analisti. Mercoledì, il titolo era salito di oltre il 6%. Giornata no anche per i titoli bancari, dopo che Deutsche Bank ha annunciato una perdita netta di 3,9 miliardi di euro, la prima dopo la Seconda guerra mondiale. UBS ha chiuso in arretramento del 6,47% a 13 franchi, Credit Suisse del 2,76% a 31,7 franchi e Julius Baer - che domani pubblicherà i risultati - 2,41% a 33,22 franchi. Ha contribuito non poco a deprimere i listini il gigante dell'alimentare Nestlé, il cui titolo è calato del 2,99% a 38,34 franchi. Quanto agli altri due pesi massimi, Novartis ha chiuso praticamente invariata a 49,04 franchi, mentre Roche ha perso l'1,62% a 145,4 franchi. Sorridono oggi solo Swisscom (+0,84% a 360,75 franchi), Actelion (+1,19% a 63,95 franchi) e Richemont (+2,19% a 17,7 franchi). Sul mercato allargato, Micronas ha guadagnato il 16,97% a 3,86 franchi. Oggi il produttore di semiconduttori Micronas ha annunciato la vendita della sua divisione Consumer, che produce microcircuiti per televisori e rappresenta i due terzi del giro d'affari. Il resto del comparto sarà chiuso. Tale decisione dovrebbe dare un po' di fiato all'azienda. ATS

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