
Tensioni geopolitiche e preoccupazioni circa la tenuta della congiuntura globale: è il cocktail tossico che la borsa svizzera si trova oggi suo malgrado costretta a trangugiare, con effetti deleteri sui listini. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 8816,12 punti, in flessione dell'1,34% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI perdeva l'1,25% a 10'521,36 punti. Corea del Nord, Cina, Stati Uniti e Italia: molte le notizie non sempre entusiasmanti che in queste ore interessano questi paesi, mentre in ambito congiunturale sono arrivati dati deludenti dall'Eurozona in generale e dalla Germania in particolare. Ve ne è abbastanza da spingere gli investitori alla cautela, tanto più che a mercati europei chiusi è prevista anche la pubblicazione dei verbali dell'ultima seduta della Federal Reserve, momento sempre delicato.
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