
La Borsa svizzera rimane orientata al ribasso nel pomeriggio. L'indice SMI dei titoli guida alle 15.10 circa segna 6208,57 punti, in calo dello 0,66%. L'indice complessivo SPI è a quota 5693,87 (-0,51%). Sui mercati continuano a influire i timori di un rallentamento dell'economia cinese ed europea, stando agli operatori. Inoltre dagli Stati Uniti è giunto un dato deludente sul mercato immobiliare. Le vendite di case nuove in febbraio sono scese dell'1,6% a un tasso annualizzato di 313'000 unità. Le attese degli specialisti erano a quota 323'000. A Zurigo tra i bancari, UBS perde l'1,47%, Credit Suisse lo 0,50% e Julius Bär lo 0,67%. Ieri sera UBS aveva reso noto modifiche ai vertici. In particolare Andrea Orcel, attualmente Executive Chairman di Bank of America Merrill Lynch, è stato nominato co-CEO di UBS Investment Bank a fianco a Carsten Kengeter. I due saranno congiuntamente responsabili dell'attuazione della strategia, presentata in occasione dell'Investor Day. I ribassi si sono fatti più marcati per i valori guida assicurativi: -1,13% per Swiss Re e -0,91% per Zurich Financial. Anche oggi evolvono negativamente i titoli del lusso, nonostante le brillanti cifre sull'export del settore diffuse ieri. Swatch Group perde il 2,15% e Richemont il 2,04%. Quanto ai pesi massimi difensivi, Nestlé dà un sostegno al listino, avanzando dello 0,18%. Novartis segna invece una contrazione dello 0,79% e Roche dello 0,95%. Quest'ultima è in flessione malgrado Genentech, sua filiale californiana, e l'americana Biogen Idec abbiano ottenuto di nuovo ragione in un contenzioso su brevetti che le vede opposte alla francese Sanofi. Come già ieri si sta mettendo in evidenza Syngenta, che sale dell'1,40%. Il titolo del gruppo agrochimico ieri aveva beneficiato dell'omologazione di un tipo di granoturco in Argentina e di una raccomandazione di Goldman Sachs. ATS
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