
In mattinata la Borsa svizzera ha ampliato le perdite: alle 11.30 l'SMI cede l'1,46% a 7153.28 punti, l'SPI l'1,39% a 5906.05 punti. I timori di rallentamento dell'economia e di recessione in relazione alla crisi creditizia americana si fanno sentire anche sulle altre piazze europee e asiatiche e pesano soprattutto sui titoli bancari. Il Credit Suisse cede il 2,77%. Operatori citati dalla Reuters fanno riferimento a informazioni di stampa secondo cui gli ammortamenti della seconda banca svizzera sarebbero maggiori a quanto indicato finora. L'istituto ha già prospettato una perdita per il primo trimestre. I dati saranno pubblicati il 23 aprile. Rappresentanti di UBS hanno invece affermato in interviste che il livello più basso della crisi è ormai stato raggiunto se non addirittura superato. Ciononostante l'azione UBS perde il 2,05%. In netto calo anche Julius Bär (-1,73%). Tra i pesi difensivi, Roche, che pubblicherà giovedì i dati trimestrali, lascia sul terreno il 2,30%. Novartis cede lo 0,80%, Nestlé lo 0,40%. Il taglio della raccomandazione di UBS sui titoli Swiss Re da "sell" a "neutral" e l'abbassamento del prezzo obiettivo da 86 a 84 franchi spinge al ribasso anche l'azione del riassicuratore (-2,33%). In forte calo anche Richemont (-2,50%), Nobel Biocare (-2,47%), Swatch (-1,94%), Synthes (-1,91%) e ABB (-1,93%), quest'ultima a seguito di risultati trimestrali deludenti di General Electric. In controtendenza solo Clariant, che sale dell'1,59%. ATS
© Ticinonews.ch - Riproduzione riservata

