
La borsa svizzera continua ad accumulare perdite con l'indice SMI dei titoli guida che in fine di mattinata arretra dell'1,27% a 5439.26 punti, mentre l'indice complessivo SPI accusa una flessione dell'1,22% a quota 4685.65. Sotto pressione i titoli finanziari, in un contesto di speculazioni che parlano di un taglio delle prospettive per la Gran Bretagna e anche di un possibile arretramento del rating americano, elementi questi che hanno inciso negativamente ieri sul Dow Jones. UBS (-3,39% a 15,97 franchi) e Credit Suisse (-2,07% a 46,44 franchi) fanno nettamente meno bene del mercato, mentre Julius Bär (+0,85%% a 44,48 franchi) beneficia ancora dell'annuncio della scissione delle attività bancarie in due entità distinte. Tra gli assicurativi risultano in forte perdita di velocità ZFS (-3,18% a 194,9 franchi), Bâloise (-2,79% a 87,05 franchi) e Swiss Life (-2,58% a 90,60 franchi). Swiss Re è in calo dell'1,11% a 37,44 franchi. Tra i valori difensivi Swisscom progredisce dello 0,32% a 313 franchi, Roche cede lo 0,41% a 144,4 franchi, Novartis arretra dell'1,44% a 43,88 franchi e Nestlé flette dell'1,18% a 40,18 franchi. Di segno positivo Synthes (+0,70% a 115,30 franchi) e soprattutto Syngenta (+2,23 a 274,75 franchi). Oggi non ci sono stati annunci da parte di aziende importanti: solo il gruppo bernese Feintool, specializzato nella produzione di macchine utensili di precisione, ha indicato di aver accusato nel primo semestre dell'esercizio 2008/2009, conclusosi a fine marzo, una perdita netta di 46,8 milioni, contro l'utile di 9,2 milioni di franchi registrato nello stesso periodo dell'anno precedente. Anche il risultato operativo (EBIT) è scivolato nelle cifre rosse (-42,2 milioni). ATS
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