
Dopo aver aperto in calo ed essere rapidamente passata in territorio positivo la borsa svizzera ha dapprima azzerato i guadagni, per poi tornare a puntare verso il basso. Alle 15.15 l'indice dei valori guida SMI segnava 6444,12 (-0,16% rispetto a ieri), mentre il listino globale SPI era in flessione dello 0,27% a 5923,92 punti. Il mercato appare sempre dominato dalle incertezze. Fra gli investitori continuano infatti a tenere banco i timori sulla crisi del debito in Europa e su un rallentamento dell'economia americana: negli Usa le richieste di mutui sono aumentate dell'1,1%, in progressione per la quarta settimana consecutiva, mentre gli ordini di beni durevoli sono scesi in aprile del 3,6%, più delle attese. Un cauto ottimismo deriva invece dai dati Ocse sulla crescita dei paesi più sviluppati. Bene si stanno comportando i bancari UBS (+0,51%), Credit Suisse (+0,53%) e Julius Bär (+0,11%): secondo gli operatori dopo la forte contrazione delle scorse sedute i prezzi di queste azioni sono tornati interessanti. Gli assicurativi Swiss Re (-0,34%) e Zurich (-0,09%) mancano invece il rimbalzo. Non presentano un andamento unitario i titoli più legati alla congiuntura, con ABB (-1,44%) che arranca, al contrario di Adecco (+0,63%) e Holcim (+0,15%). Vendite sono segnalate nel segmento del lusso, con Richemont (-1,58%) più in difficoltà di Swatch (-0,81%). Fra i pesi massimi difensivi rimangono in rialzo Novartis (+0,28%) - la cui filiale Alcon ha vinto negli Usa una vertenza sui brevetti - e Roche (+0,41%), mentre ha ripiegato Nestlé (-0,37%). Nel mercato allargato l'attenzione è concentrata ancora su Logitech (-3,42%), alle prese negli Usa con l'annuncio di una seconda azione collettiva per il mancato rispetto delle regole sulla comunicazione dell'andamento degli affari. Un analista della banca Vontobel attribuisce scarse possibilità di successo a questi passi legali, ma sottolinea che possono avere importanti costi giuridici per l'impresa. SHL Telemedicine (-1,94%) ha presentato risultati trimestrali con utili e fatturato in calo. Feintool (+1,49%) è invece tornata nelle cifre nere nel primo semestre dell'esercizio 2010/2011. Genolier (non ancora negoziata) fa parlare di sé per un nuovo ricorso contro l'opa in corso. ATS
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