
La borsa svizzera si mantiene in lieve rialzo in mattinata, trascinata da Novartis. Alle 11.30 l'indice dei valori guida SMI segnava 9066,38 punti, in progressione dello 0,31% rispetto a ieri, mentre il listino globale SPI guadagnava lo 0,21% a 10'313,85 punti. Wall Street e i mercati asiatici sono stati influenzati negativamente dalle incertezze politiche legate alle nuove difficoltà che interessano la riforma sanitaria proposta dal presidente americano Donald Trump. In primo piano vi è anche la riunione della Banca centrale europea di giovedì: non sono attese correzioni di rotta, ma potrebbero scaturire indicazioni sui tempi del rientro dalla politica monetaria ultraespansiva praticata dall'istituto. L'attenzione degli investitori rimane anche sempre rivolta ai risultati aziendali: nel pomeriggio informeranno sull'andamento degli affari i gruppi Usa Johnson&Johnson, IBM, Bank of America e Goldman Sachs. Sul fronte interno i riflettori sono puntati su Novartis (+2,12%), che ha pubblicato dati semestrali in flessione ma superiori alle attese. Acquisti sono segnalati anche su Nestlé (+0,24%), mentre si defila il terzo peso massimo difensivo, Roche (-0,33%). Male orientati sono diversi valori sensibili ai cicli economici come ABB (-0,54%), Adecco (-0,21%) e Geberit (-0,35%): più ispirati appaiono per contro LafargeHolcim (+0,26%) e Sika (+0,08%). Nel segmento del lusso Swatch (-1,16%) presenta le stesse difficoltà di Richemont (-1,24%). Poco mossi sono i bancari UBS (+0,12%), Credit Suisse (-0,24%) e Julius Bär (-0,20%). Tutti negativi sono gli assicurativi Zurich (-0,24%), Swiss Life (-0,55%) e Swiss Re (-0,06%).
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